Circolo Fotografico Culturale L'Obiettivo A.P.S.

Pasian di Prato (UD)

I Racconti dei Soci: Uscita serale a Udine

La sfida è stata lanciata da Dino Comuzzo con un messaggio sul gruppo Whatsapp: 

“Buongiorno a tutti, propongo una serata in giro per Udine per far foto della città a mano libera sfruttando l’illuminazione artificiale (quindi senza cavalletto!).

Per chi è interessato ci vediamo sotto la Loggia del Lionello giovedì alle 20:30. Mandi”.

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I Racconti dei Soci: In bici al lago Dimon

16 settembre 2020, sole splendido, si va verso cima... al lago Dimon.

Oggi posso unire tre mie passioni: montagna, fotografia e bicicletta.

Parcheggio l’auto al castello di Valdaier e via in sella alla e-bike. 

All’arrivo al lago incontro un nutrito gregge con il pastore ed i suoi splendidi e laboriosi cani che corrono intorno alle pecore. E’ un piacere guardare questo spettacolo immutato nei tempi: pastore urlante, cani corridori, pecore belanti e un piccolo agnellino appena nato nello zaino del pastore.

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La Foto del Mese - Ottobre 2020

Ogni mese i soci del Circolo si danno appuntamento per il contest "La Foto del Mese". Ognuno dei partecipanti può portare 3 fotografie che rispecchino il tema assegnato. La serata è dedicata alla visione delle foto (in forma anonima) e alla successiva votazione di tutti i partecipanti. Le 3 foto con i punteggi più alti si aggiudicano il contest ed il vincitore ha l'onore di scegliere il titolo del tema da preparare per il mese successivo. 

Per il mese di Ottobre 2020 l'argomento del contest "La Foto Del Mese" era: La velocità in tutte le sue forme

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Favola in Bianco e Nero (o di una contraddizione)

Lo scarlatto è un colore appariscente e acceso, invita a sensazioni appassionanti e concrete,tuttavia lo ritengo troppo vigoroso se accostato al blu che, al contrario, esprime tranquillità, equilibrio, ma anche buio e gelo.

Eppure, in quell’immagine ormai tutta sdrucita, quasi dimenticata, sgualcita da un lato, e ritrovata per caso in una vecchia “scatola dei ricordi”, c’era qualcosa che mi faceva apprezzare quella composizione un po’ troppo sgrammaticata, sebbene molto creativa, perché frutto di un’inconsapevole fantasia.

Solo noi due eravamo i protagonisti, due amici di infanzia, lui che indossava una felpa di colore rosso, molto larga e per nulla aderente ai fianchi, come era consuetudine allora, e io che vestivo un maglione blu notte di Parigi, con due toppe di un colore blu ancora più scuro cucite sui gomiti (ve le ricordate?). Sullo sfondo, uno scenario sfumato, fuori fuoco e irriconoscibile, presumo uno dei luoghi frequentati nei primi anni della nostra giovinezza, ma nessuno sforzo mnemonico mi concedeva di ripristinare alla mente quel paesaggio.

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